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I PASSI SENZA MUSICA

I passi senza musica
“I passi senza musica” nasce da una consapevolezza intima e universale: i sogni non realizzati non scompaiono. Restano, silenziosi, e si trasformano in movimenti interiori che ci abitano, in passi che non hanno mai incontrato la loro musica.
La danza è l’immagine che ho scelto per dare forma a questa condizione. Non soltanto come disciplina artistica, ma come simbolo di ogni desiderio incompiuto, di ogni possibilità sospesa, di ogni aspettativa rimasta nell’ombra.
La danza, con il suo soffio di leggerezza, costruito dietro un’impalcatura di sacrificio e sofferenza, diventa metafora del sogno: fragile e potente, sospeso tra grazia e dolore, tra aspirazione e silenzio.
Nelle opere, i veli non sono solo ornamenti: custodiscono e imprigionano, proteggono e limitano. I riflessi moltiplicano l’identità, come se il sé non potesse mai coincidere del tutto con se stesso. Le pose evocano resistenza e vulnerabilità insieme: corpi che si piegano e si rialzano, in cerca di un’armonia che non arriva dall’esterno ma solo dal ritmo segreto che pulsa dentro.
Eppure, dietro ogni gesto sospeso, si apre una domanda che tocca tutti noi: i sogni non compiuti sono forze che ci spingono oltre, come correnti sotterranee che non smettono mai di scorrere, oppure rimangono ferite invisibili, dolori nascosti che abitano silenziosamente la nostra interiorità?
Portare oggi questo progetto significa interrogarsi sul potere trasformativo del sogno stesso. Forse, anche quando non trova realizzazione, un sogno continua a cercare vie inattese per esistere. Forse la sua forma originaria si dissolve, ma proprio in quell’assenza si apre lo spazio per qualcosa che non avevamo immaginato, qualcosa che può sorprenderci e persino colmare le nostre disillusioni.
Così, I passi senza musica diventa il preludio di nuove armonie: un invito a contemplare la fragilità come forza creativa, il vuoto come possibilità di nascita, la nostalgia come linguaggio poetico. Un’opera che nasce da un sogno interrotto e diventa testimonianza del potere segreto dei desideri: la capacità di trasformarsi, di rigenerarsi e di aprire orizzonti imprevisti, restituendoci senso e bellezza oltre il limite dell’atteso.

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